chi siamo

L’AVIS di Modica è nata nel maggio 1981, per volontà di 40 ardimentosi Modicani che si sono incontrati presso lo studio del Notaio Pulino per fondare l’Associazione. È stato nominato primo Presidente l’avvocato Piero Biscari.
Da quel momento la sua storia è stata una continua ascesa, con una costante crescita dei suoi numeri, sia per quanto riguarda le unità di sangue ed emocomponenti raccolte, sia per il numero dei soci donatori.
Dal punto di vista associativo, l’Avis di Modica si è sempre contraddistinta per la qualità degli eventi culturali, sportivi e sociali che ha portato avanti nel territorio, riuscendo a riscuotere segnali di stima e di simpatia da tutte le compagini sociali e istituzionali, tant’è che nel 2009 ha stipulato con la giunta comunale – sindaco Antonello Buscema – un accordo di partenariato che dà riconoscimento e legittimazione al credito di cui gode, e sulla base del quale l’Avis si fregia del titolo di “Patrimonio di Modica”.
Gli ultimi anni sono stati molto fervidi per quanto riguarda l’attività di promozione e la realizzazione di eventi culturali. Gli sforzi impiegati per portare avanti una così numerosa e varia attività associativa, sono stati ampiamente ripagati da una impennata della curva di crescita sia delle quantità di sangue raccolte che del numero dei soci e dei nuovi iscritti, specie i giovani. Questi sono stati da sempre oggetto di particolare attenzione, soprattutto grazie all’impegno entusiastico e costante del prof. Giovanni Poidomani che continua, ancora oggi, ad incontrare le ultime classi degli istituti superiori per sensibilizzare i giovani che si preparano ad affrontare l’età adulta alla scelta consapevole e solidaristica del dono del sangue.
Oltre ai giovani, negli ultimi anni si sta lavorando molto al coinvolgimento dei nuovi cittadini, ottenendo da loro una risposta generosa, grazie anche all’impegno di Mohammed Maanaoui che dal febbraio 2013 è entrato a far parte del Consiglio Direttivo della nostra Associazione.
Un altro versante che viene particolarmente curato è quello delle donne, che sono ancora rappresentate in percentuali troppo basse rispetto ai donatori maschi. Nel 2012 si è avviata una campagna di informazione e di sensibilizzazione al dono del plasma, presentata al teatro Garibaldi in occasione dello spettacolo “I monologhi della vagina” che ha riscosso un incredibile successo di critica e di pubblico.
L’impegno, la capacità di creare relazione con le realtà produttive, associative, istituzionali del nostro territorio, la creatività e la capacità organizzativa maturata negli anni, hanno di certo contribuito a coronare il sogno che l’Avis di Modica ha coltivato da anni, quello di gestire in autonomia la raccolta del sangue. L’Avis di Modica è stata, infatti, l’unica sezione comunale nella provincia di Ragusa a non gestire autonomamente la raccolta del sangue, essendo questa delegata alla struttura pubblica, cioè il Centro Trasfusionale dell’Ospedale Maggiore.
La conquista della gestione autonoma della raccolta, in data 1 giugno 2013, apre di certo nuovi orizzonti di crescita qualitativa e quantitativa per l’Avis di Modica. Ora più che mai, è necessario rafforzare il ruolo di protagonista conquistato con fatica non solo per quanto riguarda la solidarietà e la cittadinanza attiva, ma la cultura più in generale.
Siamo sempre più confermati nella certezza che i germi della condivisione e della corresponsabilità possano crescere e maturare soltanto in una società che cura il nutrimento dello spirito e dell’intelligenza. È necessario dare sempre più spazio a quelle risorse umane – e sono tante, soprattutto tra i giovani – che rischiano di essere imbavagliate da un sistema indifferente alle potenzialità artistiche ed espressive dei suoi figli.

  • Presidente
    Francesco Tona
    Vice-presidente
    Antonino Modica
    Amministratore
    Elisa Sarta
    Segretario
    Giuseppe Catiti
    Consiglieri
    Cesare Agosta
    Rosario Avola
    Bartolomeo Fontana
    Giovanni Frasca
    Giovanni Poidomani
    Eleonora Ruta
    Collegio Sindacale
    Puglisi Orazio
    Pietro Spadola
    Direttore Sanitario
    Dott. Giovanni Stracquadanio
  • Direttore Sanitario e persona responsabile della raccolta
    Dott. Giovanni Stracquadanio
    Medici selezionatori dell'Avis
    Dott. Carmelo Ricca
    Dott.ssa Maria Elena Mavilla
    Medici selezionatori del Centro Trasfusionale Dott. Angelo Gugliotta
    Dott. Angelo Gugliotta
    Dott. Alberto Guccione
    Dott.ssa Luisa Ferraro
  • Infermiere dell'Avis
    Tiziana Galifi Maria Giovanna Santaera
    Infermiere del Centro Trasfusionale
    Daniela Amore
    Giorgia Baglieri
    Maria Brancati
    Rosa Russo
  • Segretarie
    Maria Di Giorgio
    Chiara Giurdanella
    Carmela Saturnino

La Carta dei Servizi

La presente Carta dei Servizi, redatta in conformità all’articolo 2 del Decreto Legge 12 maggio 1995 n.163, è predisposta quale canale di comunicazione con il pubblico, al fine di migliorare la qualità dell’informazione sulla struttura, l’organizzazione, le modalità di accesso e le prestazioni erogate dall’AVIS di Modica. È impegno dell’organo direttivo curarne la diffusione presso i donatori, il SIMT e gli altri stakeholder. Attraverso le revisioni annuali, la Direzione s’impegna ad apportare le modifiche necessarie a rendere la carta dei servizi sempre aderente all’effettiva realtà operativa.

le avis provinciali

L’AVIS Comunale di Modica è stata costituita il 22 maggio 1981. Da allora essa è molto cresciuta, grazie anche alla sua dinamica presenza nel territorio attraverso campagne di sensibilizzazione e iniziative culturali di notevole livello qualitativo. Alla data del 31 dicembre 2014 conta 3.352 soci donatori periodici, con una raccolta di 4.710 unità di sangue. Il suo indice di donazione è arrivato a 1,41 con un rapporto donatori/popolazione di 6,14 donatori per 100 abitanti, superiore ai 4 donatori per 100 abitanti auspicati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. L’AVIS di Modica fa parte di una più vasta organizzazione a piramide che si articola nell’AVIS Nazionale, nell’AVIS della Regione Sicilia e nell’AVIS Provinciale di Ragusa. All’interno della provincia di Ragusa, le AVIS Comunali sono presenti in ognuno dei 12 comuni del territorio provinciale e ad esse si aggiunge la sezione di base di Scoglitti. Esse sono:
Sezioni Comunali
Indirizzo e Cap
Telefono
Fax
Sito Web
E-mail
Acate
Corso Indipendenza, 265 97011
0932 990066
Idem
Chiaramonte Gulfi
V.Emanuele III, 5 97012
0932 927440
Idem
Comiso
Via G.Di Vita 18 97013
0932 962129
Idem
Giarratana
Via F.Crispi 2 97010
0932 976694
Idem
ispica
Via Ugo Foscolo, 71 97014
0932 951173
Idem
Modica
Via Sacro Cuore 1/E 97015
0932 763888
Idem
Monterosso Almo
C.so Umberto 129 97010
0932 979077
Idem
Pozzallo
Via degli Studi 80 97016
0932 798004
Idem
Ragusa
Via V.E.Orlando 1/A 97100
0932 623722
0932 623382
Santa Croce Camerina
Via Settembrini 16 97017
0932 912519
Idem
Scicli
P. O. "Busacca" Padiglione G 97018
0932 841999
Idem
Vittoria
Via Garibaldi 97019
0932 866930
Idem
Provinciale Ragusa
Via della Solidarietà 2 97100
0932 683015
Idem

principi ispiratori

L’AVIS fonda la sua attività sui principi della democrazia, della cittadinanza attiva e del volontariato e, grazie ad essi, mira a potenziare la cultura sociale della solidarietà. Vi aderiscono tutti coloro che scelgono di donare volontariamente e anonimamente il proprio sangue.

struttura organizzativa

Comitato esecutivo
Presidente
Francesco Tona
Vice-presidente
Antonino Modica
Segretario
Giuseppe Catiti
Tesoriere
Elisa Sarta
Personale medico in rapporto di collaborazione con l’AVIS
Direttore Sanitario
Giovanni Stracquadanio
Medico selezionatore
Carmelo Ricca
Personale medico del SIMT
Medico selezionatore
Luisa Ferraro
Medico selezionatore
Alberto Guccione
Medico selezionatore
Angelo Gugliotta
Personale infermieristico dipendente AVIS
Infermiera
Tiziana Galifi
Infermiera
Maria Giovanna Santaera
Personale in rapporto di collaborazione con l'AVIS
Infermiera
Flavia Chessari
Infermiera
Letizia Di Maria
Infermiera
Giovanni Spadaro
Personale infermieristico del SIMT
Infermiera
Giorgia Baglieri
Infermiera
Maria Brancati
Personale di segreteria dell’AVIS
Addetta alla prevenzione incendi e alla segreteria, responsabile dell’area qualità, dei rapporti con il SIMT e della gestione contabile, rappresentante dei lavoratori per la sicurezza
Maria Di Giorgio
Addetta alla prevenzione incendi e alla segreteria, responsabile della gestione del magazzino, dei nuovi iscritti, degli eventi e delle manifestazioni, del protocollo, della privacy, della sicurezza e dei rifiuti speciali
Carmela Saturnino
Addetta alla prevenzione incendi e alla segreteria, responsabile organizzativa delle convocazioni e dell’accoglienza dei donatori e della gestione dei referti
Maria Giurdanella

scopi

L’AVIS Comunale di Modica si prefigge di:
  • raccogliere e rendere disponibile il sangue attraverso la scelta anonima, gratuita e volontaria dei suoi soci, avendo come obiettivo il raggiungimento dell’autosufficienza del sangue sia a livello Regionale che Nazionale;
  • promuovere l’informazione sanitaria e formare le coscienze al valore della solidarietà che si esplica nel dono del sangue, e al valore della salute;
  • promuovere lo sviluppo della coscienza trasfusionale e del buon utilizzo del sangue;
  • tutelare la salute dei donatori attraverso una continua attività di educazione sanitaria che promuova stili di vita sani e privilegi la prevenzione;
  • gestire i servizi tecnici nel rispetto dei limiti e delle normative vigenti.
L’AVIS Comunale di Modica, al fine di contribuire al raggiungimento dell’autosufficienza Regionale e Nazionale
  • collabora con l’ASP di appartenenza impegnandosi a reperire le unità di sangue e di emocomponenti necessarie a garantire il soddisfacimento delle esigenze territoriali;
  • si adopera per incrementare il numero dei donatori;
  • partecipa alla politica preventiva promossa dal Sistema Sanitario Nazionale attraverso i controlli ematochimici cui sottopone i donatori, le accurate visite effettuate dai medici selezionatori, l’esecuzione degli elettrocardiogrammi che monitorano con cadenza biennale l’attività cardiaca dei donatori e ogni altra diagnostica strumentale cui il medico ritenga opportuno sottoporre il donatore;
  • mira alla differenziazione della donazione sulla base delle caratteristiche individuali dei donatori, ponendosi l’obiettivo condiviso con l’ASP di incrementare il numero delle unità di emocomponenti raccolte in aferesi durante l’anno 2014.

I servizi offerti

I servizi offerti ai soci consistono nel:
  • reclutamento;
  • registrazione e tesseramento;
  • conservazione delle loro cartelle;
  • comunicazione della data in cui possono effettuare la nuova donazione, di eventuale convocazione da parte del medico, di appuntamenti per effettuare visite mediche o attività diagnostiche strumentali, di ogni attività associativa;
  • conferimento dei riconoscimenti associativi maturati sulla base delle donazioni effettuate;
  • rilascio di certificazioni relative allo stato di soci e a quanto rilevato dalla segreteria rispetto alla loro presenza nell’Unità di Raccolta per l’espletamento della donazione o di altri adempimenti sanitari;
  • copertura assicurativa durante ogni attività di natura sanitaria o associativa cui partecipano.
Sotto l’aspetto strettamente sanitario, i servizi offerti consistono:
  • nel colloquio con il medico e relativa visita all’atto dell’iscrizione e prima di ogni donazione;
  • nell’esecuzione di esami ematochimici e nel loro controllo da parte del medico;
  • nella consegna dei referti degli esami effettuati - o brevi manu al donatore o tramite posta - nel più breve tempo possibile;
  • nella comunicazione urgente ai soci di valori alterati che richiedano un tempestivo intervento terapeutico;
  • nell’esecuzione - all’atto dell’iscrizione, ogni due anni, e ogni qualvolta il medico lo ritenga necessario – di esame elettrocardiografico e, se opportuno, di visita o altri esami cardiologici;
  • nell’esecuzione di visite specialistiche, di diagnostiche strumentali o di esami di laboratorio ritenuti necessari dal medico selezionatore. Per gli accertamenti che non sono strettamente finalizzati alla donazione, il medico selezionatore invita il donatore a verificare col proprio medico di base l’opportunità di eseguirli.

Tutela della privacy

L’ AVIS di Modica ha attivato apposite procedure dirette a garantire che la gestione dei dati personali e sensibili dei donatori venga effettuata in conformità alla L. 196/2003. A tal fine, viene richiesto ad ogni donatore, aspirante o effettivo, di autorizzare per iscritto il personale AVIS e la struttura trasfusionale al trattamento dei propri dati personali e sanitari secondo quanto previsto dalla legge n. 196 del 30 giugno 2003 e successive modifiche ed integrazioni. La raccolta e conservazione dei dati personali e sanitari dei donatori viene fatta sia con materiale cartaceo che con sistema informatico. Dal mese di gennaio 2006 l’Avis Comunale di Modica utilizza il sistema informatico del S.I.M.T. di Modica (Emonet di Insiel) che è in rete con l’intero servizio trasfusionale dell’ASP di Ragusa.

Monitoraggio della soddisfazione dei donatori

Il livello qualitativo dei servizi erogati dall’Avis di Modica nei confronti sia dei donatori che del SIMT vengono monitorati attraverso:
  • la puntuale annotazione dei reclami dei donatori;
  • la compilazione di questionari che garantiscono l’anonimato somministrati con cadenza annuale. Con essi si vuole prendere atto delle aspettative dei donatori, verificare la loro percezione della qualità del servizio offerto, raccogliere eventuali suggerimenti per il miglioramento dello stesso.
  • il rilievo e l’annotazione dei reclami provenienti dal SIMT;
  • il monitoraggio dei tempi impiegati dall’AVIS per l’evasione delle richieste provenienti dal S.I.M.T, specie quelle che rivestono carattere di urgenza.
Tutte le informazioni raccolte, rielaborate statisticamente, verranno utilizzate dalla Direzione per l’individuazione degli eventuali correttivi da apportare alla realtà associativa, al fine di garantire il miglioramento continuo delle prestazioni erogate.

Sede sociale e unità di racolta

La sede legale e l’Unità di Raccolta dell’Avis di Modica sono al 1° piano del padiglione B dell’Ospedale Maggiore in via Aldo Moro a Modica.

Apertura al pubblico

Le attività di raccolta vengono eseguite tutti i giorni, dal lunedì al sabato e la seconda domenica di ogni mese, dalle ore 8.00 alle ore 11.00; e tutti i giovedì pomeriggio dalle ore 15.00 alle ore 17.30. Il personale dell’Avis di Modica è a disposizione del pubblico, secondo il seguente orario: Direttore Sanitario: tutti i giorni, dalle 8.00 alle 11.00. Personale Infermieristico: tutti i giorni, dalle 8.00 alle 12,30. Gli elettrocardiogrammi, su prenotazione, vengono eseguiti dal lunedì al venrdì dopo le ore 11.00; solo martedì e giovedì anche dalle 15.00 alle 18.00. Personale di Segreteria: tutti i giorni dalle 8.00 alle 12.30 e, ad esclusione del sabato, dalle 16.30 alle 19.30.

Statuto dell'AVIS Modica

Approvato dall’Assemblea dei soci Avis di Modica il 16 novembre 2004

    1. L’Associazione Avis Comunale di Modica è costituita tra coloro che donano volontariamente, gratuitamente, periodicamente e anonimamente il proprio sangue.
    2. L’Associazione ha sede legale in Modica, via Sacro Cuore, 1/E ed esplica la propria attività istituzionale esclusivamente nell’ambito del Comune di Modica.
    3. L’Avis Comunale di Modica, che aderisce all’Avis Nazionale, nonché all’Avis Regionale Sicilia e all’Avis Provinciale di Ragusa, è dotata di piena autonomia giuridica, patrimoniale e processuale rispetto alle Avis Nazionale, Provinciale e Regionale medesime.
    1. L’Avis Comunale di Modica è un’associazione di volontariato, apartitica, aconfessionale, che non ammette discriminazioni di sesso, razza, lingua, nazionalità, religione, ideologia politica.
    2. L’Avis ha lo scopo di promuovere la donazione di sangue – intero o di una sua frazione – volontaria, periodica, associata, non remunerata, anonima e consapevole, intesa come valore umanitario universale ed espressione di solidarietà e di civismo, che configura il donatore quale promotore di un primario servizio socio-sanitario ed operatore della salute, anche al fine di diffondere nella comunità locale i valori della solidarietà, della partecipazione sociale e civile e della tutela del diritto alla salute.
    3. Essa pertanto, in armonia con i fini istituzionali propri, con quelli delle Avis: Nazionale, Provinciale, Regionale sovraordinate alle quali è associata, nonché del Servizio Sanitario Nazionale, si propone di:
      1. sostenere i bisogni di salute dei cittadini favorendo il raggiungimento dell’autosufficienza di sangue e dei suoi derivati a livello nazionale e dei massimi livelli di sicurezza trasfusionale possibili e la promozione per il buon utilizzo del sangue;
      2. tutelare il diritto alla salute dei donatori e dei cittadini che hanno necessità di essere sottoposti a terapia trasfusionale;
      3. promuovere l’informazione e l’educazione sanitaria dei cittadini;
      4. favorire l’incremento della propria base associativa;
      5. promuovere lo sviluppo del volontariato e dell’associazionismo.
    • Per il perseguimento degli scopi istituzionali enunciati dell’art. 2 del presente Statuto, l’Avis Comunale – coordinandosi con l’Avis Nazionale, Regionale e Provinciale e con le Istituzioni Pubbliche competenti, svolge le seguenti attività:
      • attività di chiamata, secondo le indicazioni delle normative vigenti;
      • attività di raccolta, secondo le disposizioni delle normative vigenti;
      • promuove e organizza campagne di comunicazione sociale, informazione e promozione del dono del sangue, nonché tutte le attività di comunicazione esterna, interna ed istituzionale di propria competenza territoriale;
      • collabora con le altre associazioni di settore e con quelle affini che promuovono l’informazione a favore della donazione di organi e della donazione del midollo osseo;
      • promuove la conoscenza delle finalità associative e delle attività svolte e promosse anche attraverso la stampa associativa, nonché la pubblicazione di riviste, bollettini e materiale multimediale;
      • svolge anche in armonia con gli obiettivi e le finalità indicate dall’Avis Provinciale e/o Regionale e/o Nazionale, attività di formazione nelle materie di propria competenza, anche per istituzioni ed organizzazioni esterne, con particolare riferimento al mondo della scuola e delle Forze Armate;
      • promuove e partecipa ad iniziative di raccolta di fondi, finalizzate a scopi solidali ed umanitari, al sostegno della ricerca scientifica;
      • intrattiene rapporti con gli organi della Pubblica Amministrazione al proprio livello territoriale e partecipa alle Istituzioni Pubbliche, ove richiesta, attraverso propri rappresentanti all’uopo nominati;
      • intrattiene rapporti collaborativi con associazioni, istituti ed enti pubblici e privati che svolgono attività di interesse per l’Avis;
      • promuove e partecipa ad iniziative finalizzate alla realizzazione di studi, ricerche e progetti di interesse per l’Avis;
      • promuove e partecipa a progetti ed attività a sostegno di quelle trasfusionali.
    • Al fine del perseguimento delle attività istituzionali e di tutte quelle ad esse strumentali, conseguenti e comunque connesse, l’Associazione può compiere esclusivamente attività commerciali e produttive marginali, in osservanza delle condizioni di legge.
    • È socio dell’Avis Comunale di Modica chi dona periodicamente il proprio sangue, che per ragioni di età o di salute ha cessato l’attività donazionale e partecipa con continuità alla attività associativa e chi, non effettuando donazioni, esplica con continuità funzioni non retribuite di riconosciuta validità nell’ambito associativo.
    • Il numero dei soci che non effettuano donazioni, ma che esplicano funzioni di riconosciuta validità in ambito associativo non può superare 1/6 del numero dei donatori periodici di ciascuna Avis Comunale.
    • L’adesione all’Avis Comunale da parte dei soggetti in possesso dei requisiti di cui al 1° comma del presente articolo deve essere deliberata, su istanza dell’interessato, dal Consiglio Direttivo Comunale.
    • L’adesione del socio all’Avis Comunale comporta l’automatica adesione del medesimo all’Avis Nazionale, nonché all’Avis Provinciale e Regionale.
    • La partecipazione del socio alla vita associativa non può essere temporanea, fatto salvo quanto previsto dall’art. 5.
    • La qualifica di socio è personale e non trasmissibile né in vita né ad eredi o legatari.
    • Ogni socio in regola con le disposizioni del presente statuto partecipa all’Assemblea Comunale degli Associati con diritto di voto ed è eleggibile alle cariche sociali.
    1. La qualifica di socio si perde per:
      1. dimissioni;
      2. cessazione dell’attività donazionale o di collaborazione, senza giustificato motivo, per un periodo di due anni;
      3. espulsione per gravi inadempienze agli obblighi derivanti dal presente statuto o per comportamento contrario ad esso, per immoralità e comunque per atti che danneggino l’Associazione e i suoi membri.
    2. In presenza dei presupposti di cui alle lettere b) e c) del comma 1) del presente articolo, il socio viene cancellato dal registro dei soci con provvedimento motivato del Consiglio Direttivo Comunale.
    3. Contro il provvedimento di espulsione il socio potrà presentare ricorso, entro 30 giorni, al Collegio Regionale dei Probiviri competente, il quale delibererà in osservanza delle corrispondenti norme statutarie dell’Avis Regionale.
    4. Il provvedimento del Collegio Regionale dei Probiviri è ricorribile, entro i 30 giorni successivi all’adozione dello stesso, al Collegio Nazionale dei Probiviri, che deciderà inappellabilmente, ai sensi del c. 5 dell’art. 16 dello statuto dell’Avis Nazionale.
    5. In caso di ricorso contro il provvedimento di espulsione deliberato dal Consiglio Direttivo Comunale, il socio espulso perde automaticamente il diritto al voto, pur nelle more della decisione definitiva sull’espulsione da parte degli organi di giurisdizione competenti e aditi.
    6. Il provvedimento definitivo di espulsione deliberato ai sensi del presente articolo estromette il socio dall’Avis Comunale, da quella Provinciale e Regionale sovraordinate e dall’Avis Nazionale.
    • L’Avis Comunale può istituire un albo di benemeriti, nel quale iscrivere tutti coloro, persone fisiche o giuridiche, che hanno contribuito o che contribuiscono anche una tantum, con il proprio sostegno, allo sviluppo morale e materiale dell’Associazione e siano stati considerati tali dal Consiglio Direttivo Comunale.
    • Il Consiglio Direttivo Comunale potrà attribuire la qualifica di benemerito anche a personalità del mondo scientifico e/o accademico che si siano prodigati nei campi e nelle materie afferenti all’ambito di attività associativa.
    • Sono organi di governo dell’Avis Comunale:
      • L’Assemblea Comunale degli Associati;
      • Il Consiglio Direttivo Comunale;
      • Il Presidente e il Vicepresidente;
    • È organo di controllo dell’Avis Comunale il Collegio dei Revisori dei Conti.
    • L’Assemblea Comunale degli Associati è costituita da tutti i soci che, all’atto della convocazione dell’Assemblea medesima, non abbiano presentato domanda di dimissioni e non abbiano ricevuto provvedimento d’espulsione.
    • Compongono altresì l’Assemblea Comunale i soci di tutte le Avis di base eventualmente esistenti sul territorio di competenza nonché le Avis di base medesime, che vi partecipano a mezzo dei loro Presidenti e rappresentanti legali o dei Vicepresidenti.
    • Ogni socio ha diritto ad un voto.
    • In ogni caso di personale impedimento a partecipare alla seduta dell’Assemblea, ogni socio potrà farsi rappresentare, conferendogli delega scritta, da un altro socio.
    • Ciascun socio non potrà essere portatore di più di una delega.
    • L’Assemblea Comunale degli Associati si riunisce in via ordinaria almeno una volta l’anno, entro il mese di febbraio, per l’approvazione del bilancio consuntivo, predisposto dal Consiglio Direttivo Comunale, nonché per la ratifica del preventivo finanziario approvato dal Consiglio medesimo.
    • L’Assemblea si riunisce, inoltre, ogni qualvolta deve assumere delibere di propria competenza, qualora fossero in gioco interessi vitali dell’Avis Comunale e nei casi di impossibilità di funzionamento degli organi dell’Associazione, nonché ogni qualvolta lo riterrà necessario il Presidente o fosse richiesto congiuntamente da almeno un decimo dei soci o dal Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti.
    • L’Assemblea è convocata dal Presidente dell’Associazione con avviso scritto inviato almeno quindici giorni prima della seduta ovvero, in caso di urgenza, a mezzo telegramma, fax o messaggio di posta elettronica spediti almeno due giorni prima.
    • In prima convocazione l’Assemblea è validamente costituita quando siano presenti almeno la metà dei suoi componenti; in seconda convocazione è valida qualunque sia il numero degli associati presenti direttamente o per delega.
    • Le deliberazioni dell’Assemblea sono valide ove risultino adottate a maggioranza dei soci presenti.
    • Per deliberare lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno tre quarti dei soci.
    • Nel caso di parità dei voti, la proposta oggetto di deliberazione si intende respinta.
    • Alle sedute dell’Assemblea Comunale degli Associati partecipano di diritto i componenti del Consiglio Direttivo Comunale.
    • Nell’assunzione di deliberazioni in ordine al bilancio consuntivo o che riguardino la responsabilità dei componenti del Consiglio, gli stessi non partecipano al voto.
    • Della convocazione dell’Assemblea Comunale viene data comunicazione all’Avis Provinciale, la quale potrà inviare un proprio rappresentante.
    • Spetta all’Assemblea:
      • l’approvazione del bilancio consuntivo, accompagnato da una nota di sintesi sull’attività svolta, elaborata dal Consiglio Direttivo Comunale e dalla relazione del Collegio dei Revisori dei Conti;
      • la ratifica del preventivo finanziario, approvato dal Consiglio Direttivo Comunale;
      • l’approvazione delle linee di indirizzo e delle direttive generali per il funzionamento, il potenziamento e l’espansione dell’Associazione, proposte dal Consiglio Direttivo Comunale;
      • la nomina e la revoca dei componenti del Consiglio Direttivo Comunale;
      • la nomina dei delegati che rappresenteranno i soci nell’Assemblea Provinciale;
      • la nomina e la revoca dei componenti del Collegio dei Revisori dei Conti;
      • l’approvazione delle modifiche statutarie proposte dal Consiglio Direttivo;
      • la formulazione all’Assemblea Provinciale della proposta dei candidati alle cariche elettive dell’Avis Provinciale;
      • lo scioglimento dell’Associazione, su proposta del Consiglio Direttivo Comunale ovvero di almeno un terzo degli associati;
      • la nomina dei liquidatori;
      • la devoluzione dell’eventuale patrimonio residuo;
      • ogni altro adempimento che non sia stato demandato, per legge o per statuto, alla competenza di un altro organo associativo.
    • Le competenze dell’Assemblea Comunale degli Associati non sono delegabili né surrogabili dal Consiglio Direttivo Comunale.
    • Il Consiglio Direttivo Comunale è composto dai membri, eletti dall’Assemblea Comunale degli Associati nel numero stabilito dall’Assemblea elettiva.
    • IlConsiglio Direttivo Comunale, così formato, elegge al proprio interno il Presidente, il Vice-presidente, il Segretario, il Tesoriere – che, per delibera del Consiglio stesso, può anche coincidere con il Segretario – i quali costituiscono l’Ufficio di Presidenza, cui spetta l’esecuzione e l’attuazione delle delibere del Consiglio medesimo.
    • Il Consiglio Direttivo Comunale si riunisce in via ordinaria almeno due volte l’anno, entro il 31 dicembre ed il 31 gennaio, rispettivamente per l’approvazione definitiva del preventivo finanziario e dello schema di bilancio consuntivo da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea Comunale degli Associati nei termini di cui al comma 6 dell’art. 8 e in via straordinaria ogni qualvolta lo ritenga opportuno il Presidente, un terzo dei suoi componenti ovvero lo richieda il Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti. Inoltre potrà curare la variazione – ove giudicato necessario e/o opportuno – tra i capitoli di spesa del preventivo finanziario già ratificato dall’Assemblea Comunale degli Associati, nel rispetto della somma complessiva delle uscite ovvero la variazione per nuove o maggiori spese compensate da nuove o maggiori entrate.
    • La convocazione viene fatta per avviso scritto, inviato nominativamente almeno otto giorni prima e, in caso di urgenza, anche a mezzo fax, telegramma o posta elettronica inviato almeno due giorni prima.
    • Le sedute consiliari sono valide con la presenza della maggioranza dei consiglieri.
    • Le deliberazioni sono prese a maggioranza dei voti dei presenti, fatta eccezione per quelle di espulsione di un socio o della proposta di modifica statutaria da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea comunale, per le quali occorre il voto favorevole di almeno metà più uno dei componenti.
    • In caso di parità, prevale il voto del Presidente.
    • La mancata partecipazione alle sedute del Consiglio Direttivo Comunale per tre volte consecutive, senza giustificato motivo, determina la decadenza dal Consiglio medesimo, con deliberazione adottata all’atto dell’approvazione del verbale della seduta successiva a quella in cui si è verificata la terza assenza.
    • Nel caso in cui nel corso di un mandato vengano a mancare uno o più Consiglieri, nell’ordine subentrano i non eletti, fino al numero corrispondente a quello dei Consiglieri, fissato ai sensi del comma 1 del presente articolo.
    • Ove i non eletti di volta in volta interpellati, nell’ordine di cui al comma 9, non possano o non vogliano accettare la carica, il Consiglio procede alla sostituzione mediante cooptazione tra i soci al momento statutariamente in regola. In ogni caso non è consentita la cooptazione, nel corso dello stesso mandato, della metà dei componenti del Consiglio ma, in tal caso, si procederà al rinnovo dell’intero Consiglio.
    • I Consiglieri così nominati decadono dalla carica insieme agli altri.
    • Qualora, durante un mandato, venga a mancare contestualmente la maggioranza dei Consiglieri, decade l’intero Consiglio.
    • Al Consiglio Direttivo Comunale spettano tutti i poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione, fatti salvi quelli espressamente riservati, per legge o per statuto, all’Assemblea Comunale degli Associati, nonché l’esecuzione e l’attuazione delle delibere di quest’ultima e l’esercizio di ogni altra facoltà ritenuta necessaria, utile od opportuna per il raggiungimento dei fini statutari.
    • Il Consiglio Direttivo Comunale potrà, altresì, ove ritenuto necessario e/o opportuno, nominare un Direttore Generale e/o un Direttore Amministrativo, fissandone con apposita delibera competenze, funzioni, compensi e durata dell’incarico.
    • Il Direttore Generale e/o Amministrativo partecipa di diritto alle sedute del Consiglio Direttivo Comunale – fatta eccezione per quelle in cui vengano trattate questioni che li riguardino – con voto consultivo.
    • Il Consiglio Direttivo Comunale potrà, inoltre, costituire un Comitato Esecutivo – composto secondo le modalità enucleate con apposita delibera, nella quale verranno stabilite anche le competenze del Comitato medesimo.
    • Nei casi di necessità e urgenza e/o ove sia impossibile convocare tempestivamente il Consiglio Direttivo Comunale nei termini e con i quorum costitutivi e deliberativi di cui ai commi 5 e 6 del presente articolo, si applica la lett. d) del 2° comma dell’art. 11.
    • I poteri del Consiglio Direttivo Comunale possono essere singolarmente delegati, dall’organo stesso, al Presidente, al Vicepresidente, all’Ufficio di Presidenza, al Comitato Esecutivo.
    • Il Presidente, eletto dal Consiglio Direttivo Comunale al proprio interno, presiede l’Avis Comunale, ne ha la rappresentanza legale ed ha la firma sociale di fronte ai terzi ed in giudizio.
    • Al Presidente spetta, inoltre:
      • convocare e presiedere l’Assemblea Comunale degli Associati, il Consiglio Direttivo Comunale e l’Ufficio di Presidenza, nonché formularne l’ordine del giorno;
      • curare l’esecuzione e l’attuazione delle delibere del Consiglio Direttivo Comunale;
      • proporre al Consiglio Direttivo Comunale i nominativi delle persone che dovranno prestare la propria opera in favore dell’Associazione, a titolo di lavoro subordinato o autonomo ovvero di consulenza;
      • assumere, solo in casi di urgenza, i provvedimenti straordinari nelle materie di competenza del Consiglio Direttivo Comunale, con l’obbligo di sottoporli alla ratifica del Consiglio medesimo in occasione di una riunione che dovrà essere convocata entro 10 giorni successivi.
    • Nell’espletamento dei propri compiti il Presidente è coadiuvato dal Segretario.
    • In caso di assenza o impedimento temporaneo, il Presidente è sostituito dal Vicepresidente.
    • La firma e/o la presenza del Vicepresidente fa fede, di fronte ai terzi, dell’assenza o dell’impedimento temporanei del Presidente.
    • Il Collegio dei Revisori dei Conti è costituito da tre componenti nominati dall’Assemblea degli Associati tra soggetti dotati di adeguata professionalità.
    • I Revisori durano in carica quattro (4) anni e possono essere rinominati.
    • Il Collegio esamina i bilanci e formula in apposite relazioni proprie osservazioni e conclusioni e svolge ogni altro compito attribuitogli per legge o per statuto.
    • I Revisori dei Conti, che partecipano di diritto all’Assemblea Comunale degli Associati senza diritto di voto, intervengono alle sedute del Consiglio Direttivo Comunale in cui vengono assunte deliberazioni in ordine al preventivo finanziario ed al bilancio consuntivo.
    • I Revisori dei Conti possono altresì essere invitati a partecipare, per dare i chiarimenti del caso, alle sedute del Consiglio Direttivo Comunale ove siano in trattazione materie afferenti alla loro competenza.
    • Ove la situazione economico-finanziaria dell’Associazione non dovesse fare ritenere necessaria la costituzione di un Collegio di Revisori, il Consiglio Direttivo Comunale può richiedere all’Assemblea Comunale degli Associati di provvedere temporaneamente alla nomina di un solo Revisore, dotato di adeguata professionalità.
    • Il patrimonio dell’Avis Comunale, costituito da beni mobili ed immobili, ammonta attualmente a complessivi Euro seimilasettecentoquaranta (Euro 6.740,00).
    • Tale patrimonio iniziale potrà essere incrementato ed alimentato con:
      • il reddito del patrimonio;
      • i contributi dello Stato, di enti o di istituzioni pubbliche finalizzati esclusivamente al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti;
      • i contributi di organismi internazionali;
      • I rimborsi derivanti da convenzioni;
      • le oblazioni, le donazioni, i lasciti, le erogazioni ed i contributi da parte di quanti – soggetti pubblici e privati – condividendone lo scopo, vogliano il potenziamento dell’istituzione anche con riferimento ad iniziative specifiche o settoriali;
      • ogni altro incremento derivante anche dalle attività commerciali e produttive marginali svolte dall’Avis Comunale.
    • Il Consiglio Direttivo Comunale provvederà all’investimento, all’utilizzo ed all’amministrazione dei fondi di cui dispone l’Associazione, nel rispetto dei propri scopi.
    • È vietato all’Associazione distribuire, anche in modo indiretto, eventuali utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge.
    • Eventuali utili o avanzi di gestione devono essere destinati unicamente alla realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.
    • L’esercizio finanziario ha la durata di un anno solare.
    • entro il 31 dicembre di ogni anno dovrà essere approvato dal Consiglio Direttivo Comunale il preventivo finanziario dell’anno successivo che verrà ratificato entro il mese di febbraio dall’Assemblea Comunale degli Associati, la quale nella stessa occasione approverà il bilancio consuntivo dell’anno precedente.
    • Tutte le cariche sociali sono quadriennali e sono non retribuite, fatta eventualmente eccezione per i componenti del Collegio dei Revisori dei Conti.
    • Ai detentori di cariche sociali spetta esclusivamente il rimborso delle spese sostenute in relazione all’assolvimento dell’incarico.
    • Il Presidente, il Vicepresidente, il Segretario e il Tesoriere non possono detenere la medesima carica per più di due mandati consecutivi. Nel computo dei mandati si intendono compresi anche quelli già iniziati e poi interrotti per qualsiasi causa nonché quelli svolti ai sensi di cui al combinato disposto dei commi 9, 10 e 12 dell’art. 10, salvo che i mandati medesimi siano stati svolti per periodi non superiori ad un anno.
    • Lo statuto dell’Avis Regionale, tenuto conto delle esigenze del proprio territorio, potrà prevedere una deroga in ordine alla ineleggibilità per più di due mandati consecutivi.
    • entro il 31 dicembre di ogni anno dovrà essere approvato dal Consiglio Direttivo Comunale il preventivo finanziario dell’anno successivo che verrà ratificato entro il mese di febbraio dall’Assemblea Comunale degli Associati, la quale nella stessa occasione approverà il bilancio consuntivo dell’anno precedente.
    • Lo scioglimento dell’Avis Comunale può avvenire con delibera dell’Assemblea Comunale degli Associati, su proposta del Consiglio Direttivo Comunale, solo in presenza del voto favorevole di almeno i tre quarti dei suoi componenti.
    • Ai detentori di cariche sociali spetta esclusivamente il rimborso delle spese sostenute in relazione all’assolvimento dell’incarico.
    • Per tutto quanto non previsto dal presente statuto valgono le norme dello statuto e del regolamento dell’Avis Nazionale, quelle dello statuto dell’Avis Provinciale o equiparata e di quello dell’Avis Regionale sovraordinate che afferiscono all’Avis Comunale, nonché quelle del codice civile e delle altre leggi vigenti in materia e in particolare della L. 266/1991 e del D. Lgv 460/97 e successive loro modificazioni ed integrazioni.
    • Nelle more dell’approvazione del presente statuto nei modi e nei tempi di legge, si applicano le disposizioni del vigente statuto dell’Avis Nazionale.
    • I titolari di cariche sociali mantengono l’incarico – salvo dimissioni o altro personale impedimento – fino alla scadenza naturale del mandato triennale iniziato sotto la vigenza del testo statutario attualmente in vigore.
    • Nel computo dei mandati di cui al comma 3 dell’art. 15 del presente statuto si considerano anche quelli espletati precedentemente.
    • L’entrata in vigore del presente statuto comporta l’immediata abrogazione di tutte le normative regionali e di ogni altra disposizione da esse derivante oggi vigente.

Regolamento AVIS Sicilia

Recepito dall’Assemblea degli Associati dell’Avis di Modica il 24 maggio 2012

    • L’Avis Regionale di Sicilia, che aderisce all’Avis Nazionale in virtù dell’assenso espresso dal Comitato Esecutivo nella seduta del 17 settembre 2004 è stata costituita il 6 febbraio 1972 con atto ratificato dal Notaio Salvatore Lazzara di Catania in data 31 marzo 2000, registrato il 7 aprile 2000 al n° 1440 e attualmente ha sede in Palermo, via F.P. De Calboli n° 15.
    • Tutti gli organi hanno sede presso gli uffici dell’Avis Regionale.
    • La regolare posizione degli aventi diritto di voto nell’Assemblea dei Soci dell’Avis Sicilia è accertata dalla Commissione Verifica Poteri, sulla base della documentazione inviata dalle rispettive Avis Provinciali della Regione.
    • Tale documentazione consiste in:
      • elenchi nominativi dei Presidenti delle Avis;
      • elenchi nominativi dei delegati dei Soci persone fisiche;
      • certificazione attestante l’avvenuto regolare pagamento delle quote associative;
      • nominativo del Capo delegazione;
      • copia del verbale dell’Assemblea Provinciale sotto ordinata, con relativi allegati.
    • Il delegato impedito è sostituito da un delegato supplente, individuato sulla base dei criteri definiti dall’Assemblea Provinciale di appartenenza.
    • I componenti del Consiglio Direttivo, dello stesso livello associativo, non possono essere delegati di soci persone fisiche.
    • La Commissione Verifica Poteri, che dura in carica quattro anni, è costituita da componenti eletti dall’Assemblea Regionale degli Associati, dell’anno precedente a quella di rinnovo delle cariche sociali, nel numero stabilito dall’Assemblea stessa. La Commissione elegge al proprio interno il Presidente.
    • Al fine di favorire la promozione degli scopi istituzionali dell’Associazione e rendere più funzionale il rapporto con i propri soci, le Avis Comunali, nel proprio territorio, ai soli fini organizzativi, potranno costituire Gruppi di soci che individueranno, al proprio interno, un referente. Restano in capo alle Avis Comunali le responsabilità giuridiche ed amministrative. L’Assemblea dei soci resta comunque quella Comunale di riferimento ai sensi dell’art. 7 dello Statuto dell’Avis Comunale.
    • L’Avis Regionale partecipa nelle forme previste dalla normativa vigente alla gestione del sistema trasfusionale regionale, allo scopo di garantire il ruolo socio-sanitario previsto svolgendo, oltre ai suoi compiti istituzionali, anche le funzioni che la programmazione sanitaria regionale le attribuisce.
    • Svolge azioni di stimolo, di supporto e di verifica nei confronti degli organi istituzionali locali e regionali.
    • L’istituzione, le modifiche di gestione, le trasformazioni e le soppressioni di Unità di raccolta, direttamente gestite da strutture associative aderenti all’Avis Nazionale devono essere comunicate al Consiglio Regionale Avis.
    • I rapporti tra Avis e strutture trasfusionali devono essere disciplinati dalle convenzioni previste dalla vigente normativa in materia della Regione Siciliana. Dette convenzioni devono obbligatoriamente prevedere:
      • la tutele della salute del donatore e di ogni suo diritto connesso con l’attività trasfusionale svolta;
      • l’indicazione dei massimali delle coperture assicurative obbligatorie e le modalità e procedure per denuncia e risarcimenti;
      • modalità e tempi di erogazione del rimborso e/o contributo spettante all’associazione;
      • la cooperazione per il migliore utilizzo e la distribuzione ottimale del sangue raccolto, degli emocomponenti e dei loro derivati nonché per un tempestivo e totale utilizzo delle eccedenze;
      • la possibilità da parte dei responsabili delle strutture associative di raccolta di conoscere e di concordare la destinazione e/o l’impiego del sangue prelevato e dei suoi derivati.
    • Le convenzioni vanno trasmesse in copia all’Avis Regionale, che curerà, per quanto possibile, testi uniformi per l’intero territorio regionale.
    • Le modalità di versamento e l’ammontare delle quote sociali annuali all’Avis Regionale sono stabilite dall’Assemblea dei Soci, mediante apposita delibera. A tal fine è fatto obbligo a tutte le Avis Associate di prevedere in bilancio (preventivo e consuntivo) la quota associativa da versare annualmente all’Avis sovraordinata.
    • La sede dell’Assemblea degli associati dell’Avis Sicilia è stabilita di volta in volta dal Consiglio Direttivo dell’Avis Regionale Sicilia.
    • L’Assemblea Regionale e Provinciale degli Associati è composta dagli Associati delle Avis o da suo delegato e dai delegati dei soci persone fisiche. [1]
    • La convocazione dei Presidenti delle Avis Associate all’Assemblea è fatta con avviso scritto inviato a mezzo servizio postale oppure tramite posta elettronica.
    • La convocazione dei delegati dei soci persone fisiche è inviata con le stesse modalità di cui al comma precedente, per il tramite dell’Avis Provinciale.
    • Ai fini di un completo dibattito, ogni socio potrà prendere visione della bozza della relazione associativa, dei bilanci e di ogni altro documento, presso la Segreteria dell’Avis Regionale o nel sito internet regionale.
    • La documentazione dovrà essere disponibile almeno 8 giorni prima dell’Assemblea.
    • L’attività di volontariato prestata dai soci di tutte le Avis Associate (Regionale, Provinciale, Comunale e di Base) deve intendersi prestata in modo personale, spontaneo e gratuito senza fini di lucro anche indiretto ed esclusivamente per fini di solidarietà.
    • A tal fine tutti i componenti degli organi sociali, ivi compresi i componenti del Collegio dei Revisori dei Conti, prestano la propria opera secondo i principi di cui al precedente comma, ai sensi dell’art. 3 della legge 266/91.
    • Per l’attività svolta possono essere rimborsate, dall’organizzazione comunale o di base di appartenenza, soltanto le spese affettivamente sostenute per l’attività prestata, entro limiti preventivamente stabiliti dalle organizzazioni stesse.
    • Per l’eventuale complessità delle attività da svolgere, le Avis potranno assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo esclusivamente nei limiti necessari al loro regolare funzionamento oppure occorrenti a qualificare o specializzare l’attività da esse svolta e comunque nei limiti di cui agli artt. 2 e 3 dalla Legge 266/91.[2]
    • Il Segretario procede alla stesura dei verbali ed è responsabile della loro tenuta, dirige e controlla il funzionamento degli uffici, impartisce le disposizioni al personale per l’attuazione delle delibere del Consiglio Direttivo e del Comitato Esecutivo e ne sorveglia l’esecuzione, ha le funzioni de capo del personale e propone al Comitato Esecutivo tutti i provvedimenti del caso.
    • Il Tesoriere sovrintende alle attività patrimoniali, amministrative ed alla gestione finanziaria della sede; predispone i bilanci consuntivi e preventivi, e cura la corretta gestione dei rapporti bancari e postali secondo le modalità indicate statutariamente.
    • Per una più funzionale ed efficiente organizzazione al fine di qualificare o specializzare l’attività associativa ciascuna Avis associata potrà assumere un Direttore Generale e/o Direttore Amministrativo ai quali si applicherà la disciplina di cui agli artt. 2 e 3 della Legge 266/91.
    • Il Direttore Generale e/o Direttore Amministrativo non è organo sociale.
    • Ciascun Revisore effettivo è singolarmente investito dell’attività di controllo della contabilità e della regolarità formale degli atti amministrativi.
    • Il Presidente deve convocare il Collegio almeno ogni novanta giorni per un controllo congiunto degli atti amministrativi e dei documenti contabili, fatta salva la facoltà di ciascun membro di esercitare singolarmente in ogni momento tale controllo.
    • Il Collegio, inoltre, effettua il controllo del conto consuntivo, predisposto dal Tesoriere ed approvato dal Consiglio Direttivo Regionale, prima della sua presentazione all’Assemblea, alla quale espone la propria relazione.
    • Di ogni verifica collegiale deve essere redatto un verbale; copia di questo va inviata al Consiglio Direttivo Regionale.
    • Nel caso di cessazione della carica di un componente gli subentra il supplente più giovane sostituito a sua volta dal primo dei non eletti. La cessazione della carica di due o più componenti effettivi determina la decadenza dell’intero Collegio e le funzioni – in via transitoria e fino alla ricostituzione dell’Organo Collegiale con l’elezione dei nuovi componenti da effettuare nel corso della prima Assemblea degli Associati – saranno svolte dal Collegio dei Revisori dei Conti della struttura associativa immediatamente superiore.
    • Alle attività del Collegio dei Revisori si applicano le norme dettate in proposito dal Codice Civile.
    • Il ricorso avanti al Collegio dei Probiviri, sottoscritto dal ricorrente e dall’eventuale suo patrocinatore e corredato di tutti i mezzi di prova, deve essere proposto per iscritto o depositato o inviato, presso la Sede Regionale, entro il termine perentorio di trenta giorni dal fatto che vi ha dato origine o dalla conoscenza di esso.
    • Ove il ricorrente non sia in possesso di tutta la documentazione alla scadenza del termine, potrà produrre la stessa anche oltre tale termine, comunque non oltre il quindicesimo giorno dalla data in cui ne è venuto in possesso.
    • Il Presidente trasmette la documentazione e assegna alla controparte il termine di trenta giorni per la spedizione o il deposito di eventuale contro-ricorso e fissa la data del dibattimento, dandone comunicazione alle parti ed ai loro eventuali patrocinatori.
    • Il Presidente, ricevuti gli atti, provvede alla convocazione del Collegio.
    • Avanti al Collegio la parte può stare sia personalmente e/o con l’assistenza di uno o più patrocinatori sia a mezzo di procuratore con delega scritta anche a margine od in calce al ricorso.
    • Di ogni riunione del Collegio deve essere redatto un verbale, sottoscritto dai tre componenti del Collegio.
    • La decisione deve essere pronunciata entro novanta giorni – salvo proroga appositamente deliberata del Collegio – e comunicata a cura del Presidente del Collegio medesimo con lettera raccomandata inviata, entro i quindici giorni successivi, alle parti interessate e al Presidente dell’Avis Regionale.
    • L’impugnazione della decisione di primo grado può essere proposta mediante deposito del ricorso avanti il Collegio Nazionale dei Probiviri e comunicata alla eventuale controparte entro il termine perentorio di trenta giorni dalla comunicazione.
    • L’impugnazione sospende l’efficacia della decisione, fermo restando quanto stabilito dai commi 6 e 7 dell’art. 7 dello Statuto Nazionale.
    • Le sanzioni sono costituite dalla:
      • censura scritta;
      • sospensione, per un periodo non inferiore a due mesi e non superiore a ventiquattro mesi, dalla qualifica e della attività di socio. Durante il periodo di sospensione, il socio non può partecipare alla vita associativa.
      • espulsione dall’associazione, che priva il socio di tutti i diritti inerenti alla qualifica, con l’obbligo di restituzione della tessera.
      • Il Segretario cura la tenuta del registro dei soci espulsi e ne da comunicazione alle Avis territoriali competenti.
    • Nei casi di particolare gravità ed urgenza, il Consiglio Direttivo dell’Avis Comunale o di base di appartenenza può, nelle more della decisione definitiva in ordine all’espulsione del socio persona fisica, disporne la sospensione cautelare, salvo che si tratti di componenti degli Organi Sociali delle Avis Regionale e Provinciali, i cui provvedimenti cautelari, in questo caso, vengono adottati direttamente dai Consigli Direttivi di questi ultimi. Tali provvedimenti cautelari devono essere convalidati, sempre in via cautelare, dal Collegio dei Probiviri Regionale entro il termine perentorio di giorni 20 dalla eventuale opposizione, da proporre entro il termine perentorio di giorni 5 dalla comunicazione del provvedimento.
    • Il socio espulso, decorsi almeno cinque anni dal passaggio in giudicato della decisione, può essere riammesso nell’associazione, previo parere favorevole dell’Avis Comunale, di base o equiparata cui si rivolge per la riammissione, con provvedimento del Presidente Nazionale sentito il Consiglio Direttivo Regionale.
    • L’Avis Regionale di Sicilia deve tenere le scritture contabili ed i libri sociali di cui alle disposizioni vigenti in materia di Associazioni di volontariato.
    • Tutte le operazioni relative all’amministrazione dell’Associazione devono essere disposte dal Presidente e supportate da idonea documentazione.
    • I rapporti di conto corrente e di deposito di danaro, bancari o postali, e le relative movimentazioni, sono disposti con firma dal Presidente o da altro Componente dell’Esecutivo da lui delegato.
    • L’accettazione della carica da parte dei componenti del Consiglio Direttivo Regionale, del Comitato Esecutivo, del Collegio dei Revisori dei Conti e del Collegio dei Probiviri deve risultare da apposito verbale dell’organo di cui sono componenti.
    • Ogni decisione assunta nelle varie riunioni dai componenti degli organi sopracitati, in presenza di rapporti di parentela o di affinità fino al terzo grado, di affari, di lavoro, nonché di ogni altra condizione che sia riferita esclusivamente ad atti o provvedimenti, possono configurare conflitto con gli interessi e le finalità dell’Associazione.
    • Al riguardo costituisce conflitto di interessi partecipare alla discussione e votazione di delibere che interferiscano con i propri interessi economici e/o personali e nel contempo possano arrecare pregiudizio per l’Associazione derivante dagli atti e/o provvedimenti adottati e/o adottandi dalle parti coinvolte.
    • Le delibere assunte in presenza di conflitto di interessi sono impugnabili dinanzi al Collegio dei Probiviri.
    • I componenti dei Comitati Esecutivi delle Avis Provinciali non possono essere componenti del Comitato Esecutivo Regionale.
    • Ai sensi e per gli effetti dell’art. 22, comma 2 del Regolamento Nazionale, nell’Avis Regionale di Sicilia è inammissibile detenere contemporaneamente, nel corso di un medesimo mandato, più cariche in organi associativi distinti dello stesso livello associativo.
    • Tutte le cariche sociali sono gratuite. Per l’attività svolta possono essere soltanto rimborsate le spese effettivamente sostenute per l’attività prestata, entro limiti preventivamente stabiliti.
    • Pr tutto quanto concerne – rispettivamente – i soci, i doveri dei soci, il logo e i segni distintivi dell’Associazione, le benemerenze associative, gli organi, la costituzione e l’adesione delle associazioni locali si rinvia esclusivamente agli art. 2, 3, 4, 7 e 8 del Regolamento Nazionale, approvato dall’Assemblea Generale degli Associati dell’Avis Nazionale il 16 maggio 2004, che si applicano integralmente.
    • Allo stesso modo, le modalità di esercizio del voto, le elezioni per il rinnovo delle cariche sociali nonché ogni procedura connessa alle elezioni stesse sono disciplinate – oltre che dalle norme statutarie vigenti – esclusivamente dalle disposizioni di cui agli artt. 19-30 della Sezione Integrativa del Regolamento Nazionale, approvata dal Consiglio Nazionale degli Associati il 16 maggio 2004.
    • In caso di scioglimento dell’Associazione, i beni che residuano dopo l’esaurimento della liquidazione sono devoluti ad altre organizzazioni di volontariato operanti in identico o analogo settore, secondo le indicazioni contenute nello statuto o negli accordi degli aderenti, o, in mancanza, secondo le disposizioni del codice civile.
    • È nulla pertanto – e, quindi, automaticamente non applicabile – ogni disposizione regolamentare in contrasto con le norme del vigente Statuto dell’Avis Regionale di Sicilia nonché del presente regolamento.
    • Il presente regolamento approvato dall’Assemblea Avis Regionale viene applicato nel territorio della Regione Siciliana da tutte le Avis già associate e da quelle che aderiranno successivamente.
    • Si applicano le agevolazioni fiscali previste dalla legge 266/91.
    • Il presente regolamento è stato approvato dall’Assemblea Regionale degli Associati tenutasi a Caltanissetta il 18 novembre 2007 e modificato dall’Assemblea Regionale degli Associati riunitasi a Petrosino (TP) in data 22 aprile 2012.
[1] Comma modificato dall’Assemblea degli Associati dell’Avis Regionale Sicilia in data 22 aprile 2012.
[2] Comma aggiunto dall’Assemblea degli Associati dell’Avis Regionale Sicilia in data 22 aprile 2012.
i principi a cui ci ispiriamo