Vuoi donare? La prossima donazione sarà Lunedì 20 aprile dalle 07:30 alle 10:30

Carta dei migranti

Poiché apparteniamo alla Terra, ogni individuo deve poter circolare e stabilirsi ovunque desideri su questa terra.

Ogni persona deve potersi spostare liberamente dalla campagne alla città, dalla città verso la campagna, da una provincia ad un altra e poter lasciare qualsiasi paese per un altro.

Le leggi relative ai visti, lascia passare e tutte le leggi e le procedure che limitano la libertà di circolazione e residenza devono essere abrogate.

I migranti di tutto il mondo devono poter godere degli stessi diritti degli autoctoni e assumere le stesse responsabilità nei campi fondamentali della vita economica, politica, culturale e sociale.Devono avere il diritto di voto attivo e passivo in tutti gli organi legislativi.

I migranti devono avere il diritto di parlare e condividere la loro lingua madre, di sviluppare e far conoscere le loro culture e i loro costumi tradizionali come anche di praticare la loro religione.

I migranti devono poter godere dello diritto di esercitare un commercio dove lo desiderino, di dedicarsi all’industria o di scegliere un mestiere manuale o intellettuale. Devono poter esercitare qualsiasi professione permessa agli autoctoni così da assumersi la propria parte di responsabilità nella produzione della ricchezza necessaria allo sviluppo e alla soddisfazione di tutti.

La terra deve essere condivisa tra tutti coloro che la lavorano.Le restrizioni alla proprietà privata della terra imposte per ragioni d’ordine etnico e/o nazionale devono essere abolite a vantaggio di una visione nuova e sostenibile del rapporto tra esseri umani e terra.

Tra migranti e autoctoni non devono esserci differenze di fronte alla legge. Nessuno deve essere imprigionato, deportato o limitato nella libertà senza che la sua causa possa essere ascoltata e difesa in condizioni di equità.

Vanno abrogate le leggi che pongono delle discriminanti sulla base della cittadinanza, dello stato civile, dello stato giuridico o delle opinioni.

I diritti umani sono inalienabili e individuali e devono essere uguali per tutti. La legge deve garantire a tutti i migranti il diritto alla libertà d’espressione, il diritto ad organizzarsi, il diritto alla libertà di riunirsi, il diritto alla pubblicazione, di praticare il proprio culto e di dare ai loro figli l’educazione di loro scelta.

Il lavoro e la sicurezza devono essere assicurati ad ogni individuo migrante. Chiunque lavori deve essere libero di fondare insieme ad altri dei sindacati. A parità di lavoro i migranti devono essere pagati come gli autoctoni e devono avere la possibilità di trasferire il frutto del loro lavoro, senza alcuna restrizione, pur contribuendo al sistema di solidarietà necessario alla società di residenza.

L’accesso all’educazione e all’istruzione deve essere garantito a tutti i migranti e ai loro figli. L’istruzione deve essere gratuita, universale e paritaria per tutti i bambini. Gli studi superiori e la formazione professionale devono essere accessibile a tutti in una nuova visione del dialogo e della condivisione delle culture. Nella vita culturale, nello sport e nell’educazione, ogni distinzione fondata sull’origine nazionale deve essere abolita.

I migranti devono avere il diritto all’alloggio. Tutti gli individui devono avere il diritto di scegliere dove abitare, devono avere il diritto di essere alloggiati in modo degno e di mantenere la propria famiglia con gli stessi standard di comodità e sicurezza degli autoctoni. I migranti aspirano ad avere la stessa opportunità e responsabilità riconosciute ai nazionali, per affrontare insieme a loro le sfide attuali (come l’alloggio, l’alimentazione,la sanità, ecc…)

Attraverso i principi enunciati in questa Carta mondiale dei diritti dei migranti vogliamo contribuire all’eliminazione di tutti i sistemi segregazionisti e alla nascita di un mondo plurale, responsabile e solidale.

fonte: charte-migrants.net